Stoccaggio di sostanze pericolose
Domanda
In riferimento alla protezione delle acque la guida “Lagerung gefährlicher Stoffe” (Stoccaggio di sostanze pericolose) prevede il seguente requisito per alcune classi di stoccaggio (esempio classe di stoccaggio 10/12):
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Riteniamo che tutto ciò sia difficile da realizzare e da attuare come autorità; abbiamo pertanto fatto le seguenti considerazioni:
– Nel caso di sostanze che vengono stoccate in un armadio per sostanze pericolose (in particolare piccoli fusti), non si prevedono esigenze particolari per il locale, a prescindere dalla quantità di stoccaggio complessiva.
– In caso di stoccaggio di un container IBC da 1000 l o di fusti in una vasca di raccolta, non deve essere presente alcuno scarico a pavimento nel raggio di circa 30 m.
– In caso di stoccaggio di quantità superiori a 1000 l, oltre alla vasca di raccolta anche il locale deve fungere da vasca priva di scarico.
Abbiamo inoltre discusso la possibilità di differenziare le esigenze a seconda se si tratta di un deposito o di un serbatoio per mezzi d’esercizio. Se, da una parte, nel caso di un serbatoio, un’eventuale perdita verrebbe individuata più rapidamente, è pur vero che è maggiore il rischio che la perdita si verifichi (p. es. per manomissione). Per questi motivi tale distinzione non ci sembra molto utile.
Cosa ne pensate?
Risposta
Facciamo riferimento alla vostra richiesta del 21 ottobre 2019 inoltrata nel forum VSA del CC Industria e artigianato in merito allo stato della tecnica.
La risposta seguente è un parere tecnico della VSA.
La prima parte della nostra risposta si riferisce alla presenza di acqua di spegnimento:
In questi casi è possibile fare riferimento alla guida Ritenzione dell’acqua di spegnimento dove, insieme p. es. alla classe di pericolosità per le acque e alla quantità stoccata (tabella pag. 6), si definisce in che misura è necessaria la ritenzione dell’acqua di spegnimento e quale deve essere il volume necessario.
Quando si tratta di decidere se è necessaria la ritenzione dell’acqua di spegnimento, occorre sempre prestare particolare attenzione alla sostanza concreta, alla relativa pericolosità per le acque (in riferimento alla protezione delle acque) e alla quantità stoccata. È difficile prendere una decisione generica sulle misure di ritenzione che si basi solo sulla quantità.
Armadio per sostanze pericolose:
Per quanto concerne lo stoccaggio, questi dispositivi sono dotati in genere anche del volume di raccolta necessario; pertanto il locale non deve essere privo di scarico.
Presenza di acqua di spegnimento: le sostanze stoccate in un armadio per sostanze pericolose o in un deposito di sostanze pericolose sono in genere protette e nell’armadio/locale e non dovrebbero intervenire pompieri o sprinkler per lo spegnimento. Nel caso di depositi in container/locali antincendio verificati, provvisti di porte chiuse o che si chiudono automaticamente in caso di incendio, non c’è in genere acqua di spegnimento. Qui bisognerebbe tenere presente che, con l’aumentare del livello dell’acqua di spegnimento, i solidi stoccati si possono disciogliere (p. es. cianuri)
Stoccaggio container IBC e fusti:
Comprendiamo le vostre argomentazioni. Il “senso della misura” è sempre importante.
Deposito vs serbatoio:
Non ha molto senso fare distinzione, anche qui vale quanto segue: EIR = evitare, individuare, ritenere (esigenza risultante dall’articolo 22 della LPAc, RS 814.20)
Restiamo a completa disposizione per ulteriori chiarimenti o per una discussione; rivolgersi a Patrick Locher (Tel. 031 / 633 39 62; e-mail: patrick.locher@bve.be.ch).